Vai al contenuto
transizione.eu Quali incentivi puoi chiedere

Per chi vende all’estero

Esporti? Potresti avere un finanziamento in più per l’energia.

Le imprese che esportano possono finanziare gli investimenti nella transizione ecologica con SIMEST, a tasso agevolato, che può scendere fino al 10% del tasso di riferimento europeo. Per alcune imprese una parte non va restituita.

Chi può accedere

Le imprese che vendono all’estero almeno il 10% del fatturato. Chi non esporta direttamente può entrare come filiera: almeno il 10% del fatturato fatto con clienti che a loro volta esportano almeno il 3%. Per le imprese energivore e per chi ha una diagnosi energetica basta il 3% di export.

Il finanziamento copre investimenti nella transizione digitale ed ecologica, compresa l’efficienza energetica: di regola almeno metà va a questi investimenti, il resto può rafforzare il patrimonio dell’impresa. Se il tuo intervento rientra lo verifichiamo prima con SIMEST.

Non tutti gli incentivi si sommano: sulla stessa spesa la parte a fondo perduto di SIMEST non si cumula con il Conto Termico, mentre il finanziamento agevolato sì, nei limiti dell’art. 17 del Conto Termico, che verifichiamo caso per caso. Confrontiamo le strade possibili e ti diciamo quale fa spendere meno.

Con una diagnosi energetica le condizioni migliorano

Per SIMEST un’impresa che ha una diagnosi energetica in corso di validità (UNI CEI EN 16247), se non è già obbligata a farla, oppure si impegna a farla prima della firma del finanziamento, è trattata come un’impresa energivora. Lo stesso vale con la ISO 50001, la ISO 14064 o la ISO 14068. In pratica:

  • basta il 3% di export;
  • una quota a fondo perduto fino al 20%, al massimo 200.000 € e nei limiti del de minimis, per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 (alle altre imprese, con requisiti specifici, al massimo il 10%);
  • se sei energivora o hai un percorso di efficientamento (diagnosi energetica UNI CEI EN 16247 valida, se non sei già obbligata, o l’impegno a farla prima della firma, oppure ISO 50001, 14064 o 14068), basta destinare il 10% del finanziamento a investimenti digitali o ecologici, invece della metà richiesta di regola; il resto può rafforzare l’impresa;
  • niente garanzie per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026.

La diagnosi la facciamo noi, come ESCo certificata, e il suo costo rientra tra le spese del finanziamento.

Come lavoriamo

  1. Verifichiamo i requisiti

    Quota di export, dimensione, bilanci. Ti diciamo subito se puoi accedere.

  2. Costruiamo il progetto

    L’investimento energetico e il piano finanziario, con gli altri contributi che si possono affiancare.

  3. Seguiamo la domanda

    Dalla presentazione alla rendicontazione, mentre facciamo i lavori.

Raccontaci cosa vuoi fare

Ti richiama una persona del nostro team, non un call center. Prima di sentirci guardiamo già quali contributi possono valere per la tua azienda.

  1. Ti richiamiamoNella fascia oraria che ci indichi, per capire l’intervento e i tempi.
  2. Guardiamo i tuoi numeriCi bastano le ultime bollette e un’idea della spesa. Verifichiamo i contributi aperti per la tua azienda.
  3. Ricevi il costo veroPer iscritto: quanto spendi, quanto torna indietro, quando. Senza impegno.

Preferisci scrivere? info@transizione.eu

Cosa vorresti fare?
Quando preferisci essere richiamato?
Non inserire dati sulla salute o altre informazioni personali non necessarie alla richiesta.

Usiamo il telefono per richiamarti nella fascia scelta e l’email per inviarti la risposta scritta e l’eventuale offerta relativa a questa richiesta.

Quali incentivi puoi chiedereRichiamami