Contributi
Gli incentivi per l’energia, spiegati semplice.
Per gli investimenti nell’energia esistono quattro tipi di aiuto. Spesso se ne può usare più di uno, a volte no: il nostro lavoro è trovare la combinazione che ti fa spendere meno, nel rispetto delle regole.
I quattro tipi di aiuto
Soldi che tornano indietro
Il contributo a fondo perduto: ti viene riconosciuta una parte della spesa, di norma a lavori conclusi, e non va restituita se rispetti requisiti, pagamenti e scadenze.
Per esempio: Conto Termico, bandi regionali
Prestiti a tasso agevolato
Un finanziamento a tasso agevolato, più basso di quello di mercato. In alcuni casi una parte non va restituita.
Per esempio: SIMEST per chi vende all’estero, Nuova Sabatini per i macchinari
Meno tasse
Un vantaggio fiscale: più investi in impianti e macchinari moderni, meno tasse paghi sugli utili.
Per esempio: Iperammortamento
Entrate negli anni
Una tariffa o dei titoli che ricevi nel tempo, in base all’energia che condividi o che risparmi.
Per esempio: Comunità energetiche, Certificati Bianchi
I contributi che usiamo di più
In breve, per capire se fanno al caso tuo. Le regole cambiano spesso: prima di ogni progetto le ricontrolliamo sui testi ufficiali. Aggiornato al 9 ottobre 2026.
Conto Termico
Chi cambia il riscaldamento
- Restituisce una parte della spesa per pompe di calore e altri impianti di riscaldamento da fonti rinnovabili.
- Per le pompe di calore, fino al 65% per le piccole imprese, 55% per le medie, 45% per le grandi, sugli edifici delle imprese con impianto di riscaldamento (capannoni compresi (categoria catastale D, escluso D/9)) o residenziali.
- Sugli edifici esistenti delle imprese del terziario con impianto di riscaldamento (uffici, negozi, strutture sanitarie, alberghi, capannoni compresi (categoria catastale D, escluso D/9)) copre anche isolamento, infissi e luci, con requisiti e massimali propri; il fotovoltaico solo insieme alla pompa di calore.
- Chi rifà tutto l’edificio dell’impresa a energia quasi zero (nZEB) può arrivare fino al 65% della spesa ammissibile se è una piccola impresa, al 55% se media, al 45% se grande, se l’energia primaria cala di almeno il 40% (senza questa riduzione, fuori dalle zone assistite, 50%, 40% e 30%), entro i massimali; nelle zone assistite del Mezzogiorno le percentuali salgono.
- La domanda va fatta prima di firmare gli ordini.
Fonte: Regole applicative del Conto Termico 3.0 (GSE)
SIMEST
Chi vende all’estero
- Finanziamento a tasso agevolato per investimenti nella transizione ecologica e digitale, compresa l’efficienza energetica.
- Per chi esporta almeno il 10% del fatturato, o fa almeno il 10% del fatturato con clienti esportatori (filiera). Basta il 3% di export se l’azienda è energivora o ha una diagnosi energetica.
- Le imprese energivore (elenco CSEA) o con un percorso di efficientamento energetico possono chiedere, insieme al finanziamento agevolato, una quota a fondo perduto: fino al 20% dell’importo dell’intervento agevolativo, al massimo 200.000 € e nei limiti del de minimis, per le domande presentate a SIMEST entro il 31 dicembre 2026. Il percorso si dimostra con una diagnosi energetica UNI CEI EN 16247 in corso di validità (se non si è già obbligati), o con l’impegno a farla prima della firma, oppure con la ISO 50001, 14064 o 14068. Per queste imprese basta destinare il 10% del finanziamento a investimenti digitali o ecologici, invece della metà richiesta di regola.
Fonte: Circolare SIMEST 4/394/2023, aggiornamento del 15 settembre 2026
Iperammortamento
Chi investe in impianti e macchinari
- Riduce le tasse sugli investimenti in beni moderni e impianti che producono energia per l’azienda.
- Vale per gli investimenti fatti dal 2026 fino al 30 settembre 2028.
- Sullo stesso intervento il Conto Termico, di regola, non si somma ad altri incentivi statali (art. 17 del decreto): per questo l’iperammortamento e il Conto Termico, sullo stesso intervento, li mettiamo a confronto e verifichiamo caso per caso la strada più conveniente.
Fondi regionali
Dipende da dove si trova l’azienda
- Molte regioni hanno contributi o prestiti agevolati per l’energia delle imprese.
- Aprono e chiudono spesso, a volte per esaurimento dei fondi: verifichiamo quelli aperti per la tua sede.
Comunità energetiche
Chi produce più energia di quanta ne usa
- Per 20 anni una tariffa sull’energia condivisa tra i membri della comunità (famiglie, piccole e medie imprese, enti) collegati alla stessa cabina primaria.
- Disponibile fino a fine 2027, o fino all’esaurimento del contingente di 5 GW.
Fonte per le comunità energetiche: DM MASE 414/2023 e regole operative GSE
Nuova Sabatini e Certificati Bianchi
Chi rinnova la produzione
- Nuova Sabatini: per le micro, piccole e medie imprese, un finanziamento, anche in leasing, per macchinari, impianti e attrezzature, con un contributo sugli interessi.
- Certificati Bianchi: se il GSE approva un progetto di efficienza con un risparmio misurato e addizionale, riconosce titoli che si vendono sul mercato del GME o con contratti bilaterali, a un prezzo che varia. Ti seguiamo nel progetto e nella vendita dei titoli. Conviene presentarlo prima dei lavori.
Fonte: per i Certificati Bianchi, DM MASE del 21 luglio 2025
Le date da segnare
Aggiornato al 9 ottobre 2026.
- 5 dicembre 2027Prossima scadenza della diagnosi energetica per chi è già obbligato, salvo modifiche dalle nuove regole europee
- 31 dicembre 2027Fine della misura per le comunità energetiche (DM 414/2023), o prima se si esaurisce il contingente di 5 GW: le condizioni le verifichiamo sul tuo impianto
- 30 settembre 2028Ultimo giorno per gli investimenti in iperammortamento
- Prima degli ordiniConto Termico: per le imprese la richiesta preliminare va presentata prima dell’avvio dei lavori, e il primo ordine vincolante conta già come avvio
Tre errori che fanno perdere i contributi
Li vediamo spesso. Sono il motivo per cui conviene pensare agli incentivi prima del preventivo, non dopo.
- Firmare l’ordine o partire troppo prestoPer molti contributi la domanda va fatta prima di ordinare o di avviare i lavori: dopo, il contributo può essere perso. Il momento esatto cambia da misura a misura.
- Sommare quello che non si sommaAlcuni incentivi si escludono a vicenda sullo stesso intervento. Va scelto quello che rende di più.
- Sbagliare documenti e pagamentiMacchine senza i requisiti, pagamenti non tracciati, scadenze mancate: possono far perdere il contributo, in tutto o in parte.
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